Counselling in ORL

Counselling Acufenologico

Il Counselling, in pazienti che soffrono di Acufeni, fa parte a pieno titolo della TRT (Tinnitus Retraining Therapy), protocollo terapeutico multimodale che consente di ridurre e talvolta anche eliminare la percezione cosciente degli acufeni, trasformandoli da da un sintomo fastidioso e talvolta invalidante in un fattore irrilevante della vita quotidiana.

Il Counselling, agendo a livello corticale (cosciente), contribuisce ad ottenere l’attenuazione della percezione dell’acufene tramite un processo di abituazione, e di apprendimento, che sfrutta la capacità fisiologica dell’organismo di escludere dalla percezione cosciente un segnale di disturbo.
Consiste in incontri individuali con il “counsellor”: si propone di accompagnare il paziente in un percorso finalizzato a superare le componenti emozionali negative rinforzando il grado di tolleranza dell’acufene fino a renderlo analogo alle tante sensazioni sonore in cui siamo quotidianamente immersi.
Il Counselling affronta le problematiche dell'Acufene con due percorsi integrati:
- Counselling audiologico, che agisce a livello informativo: fornisce al paziente informazioni sul'anatomia e fisiologia del sistema uditivo e del sistema nervoso centrale rispondendo adeguatamente alle domande sulla base del modello neurofisiologico.
- Counselling cognitivo-comportamentale che costituisce un percorso di rinforzo e agisce a due livelli:
1) La ristrutturazione cognitiva:il modello che adottiamo parte dal presupposto che l'acufene sia un sintomo, un segnale di allarme che il corpo manifesta attraverso una iperattivazione; non e'tuttavia indice di un danno ne' di una patologia. Attraverso le sedute di Counselling ci si pone l'obiettivo di inquadrare l'acufene come sintomo e non come malattia ridimensionando quindi una serie di convinzioni errate che spesso si creano relativamente alla pericolosità e al possibile decorso dell'acufene e che si traducono in previsioni negative che non fanno altro che peggiorare la percezione del sintomo.
2). Il rilassamento psicofisico: il modello da noi proposto adotta la tecnica della "Mindfulness" ovvero la meditazione consapevole: attraverso semplici esercizi di rilassamento e meditazione si vuole giungere ad una sempre maggiore consapevolezza delle proprie sensazioni corporee e soprattutto si allena la propria attenzione consapevole; la pratica della "Mindfulness" porta le persone a fare esperienza della possibilità di orientare l'attenzione a determinati stimoli interni o esterni piuttosto che ad altri, restituendo quindi la capacità di avere un atteggiamento attivo nei confronti del proprio corpo e contrastando la spiacevole sensazione di non poter fare altro che "subire" i nostri vissuti interni.
Per ulteriori informazioni su Acufeni e TRT si rimanda agli articoli "Acufeni e disturbi della percezione uditiva" e " La riabilitazione TRT" consultabili e scaricabili nella sezione ARCHIVIO SCIENTIFICO del nostro sito.

Counselling Vestibolare

Un’attenta riflessione riguardo l’aspetto di soggettività nella percezione delle vertigini e delle sue ricadute sulla vita quotidiana, unita ai dati che fornisce la ricerca scientifica, spinge a considerare la necessità di un arricchimento nel trattamento di questo tipo di sintomo, trattamento che tenga in considerazione non solo la componente somatica della vertigine, ma anche la componente psicologica, intesa nella doppia accezione di possibile fattore scatenante o aggravante la patologia, e di ricaduta del sintomo sulla qualità' della vita delle persone che ne soffrono.
La valutazione clinica (effettuata nel corso della prima visita Otorinolaringoiatrica o Audiologica) e anamnestica ( questionari clinici autosomministrabili) consente di orientare il paziente sull’opportunità di effettuare un colloquio di inquadramento del disagio eseguito da personale specializzato, allo scopo di definire un percorso terapeutico estremamente personalizzato.
Durante tale colloquio lo specialista in counselling ( psicologo) :
- raccoglie la “storia del sintomo”
- procede, partendo dalla valutazione dei questionari clinico-anamnestici elaborati dal paziente, alla
proposta di un piano terapeutico specifico, mirato sui bisogni di ogni persona
- fornisce le informazioni dettagliate del percorso terapeutico proposto.
In genere si tratta di una serie di colloqui in cui viene spiegato l’approccio ai sintomi e viene dato al paziente un supporto psicologico.
Tale supporto può vertere su due fronti:
* l’esplorazione dei pensieri negativi che sottendono le vertigini e la relativa presa di consapevolezza , nei casi in cui condizioni psicologiche di disagio siano alla base o favoriscano il mantenimento del sintomo;
* il sostegno che un supporto psicologico può dare a chi soffre di vertigini rispetto alle ricadute che il sintomo stesso ha nella propria vita quotidiana.

Counselling Audiologico

Un’attenta riflessione riguardo l’aspetto di soggettività nella percezione della sordita' o della ipoacusia e delle sue ricadute sulla qualita'della vita, unita ai dati che fornisce la ricerca scientifica, spinge a considerare la necessità di un arricchimento nel trattamento di questo tipo di sintomo, trattamento che tenga in considerazione non solo la componente somatica della ipoacusia, ma anche la componente psicologica, intesa nella doppia accezione di possibile fattore aggravante la patologia, e di ricaduta del sintomo sulla qualità' della vita delle persone che ne soffrono.
La valutazione clinica (effettuata nel corso della prima visita Otorinolaringoiatrica o Audiologica) e anamnestica ( questionari clinici autosomministrabili) consente di orientare il paziente sull’opportunità di effettuare un colloquio di inquadramento del disagio eseguito da personale specializzato, allo scopo di definire un percorso terapeutico estremamente personalizzato.
Durante tale colloquio lo specialista in counselling ( psicologo) :
- raccoglie la “storia del sintomo”
- procede, partendo dalla valutazione dei questionari clinico-anamnestici elaborati dal paziente, alla
proposta di un piano terapeutico specifico, mirato sui bisogni di ogni persona
- fornisce le informazioni dettagliate del percorso terapeutico proposto.
In genere si tratta di una serie di colloqui in cui viene spiegato l’approccio ai sintomi e viene dato al paziente un supporto psicologico.
Tale supporto può vertere su due fronti:
* l’esplorazione dei pensieri negativi che sottendono la sordita' e la relativa presa di consapevolezza
* il sostegno che un supporto psicologico può dare a chi soffre di ipoacusia rispetto alle ricadute che il sintomo stesso ha nella propria vita quotidiana.